Compostaggio di Crotta, Ats “non favorevole”

CROTTA d’ADDA CR La pubblicazione del verbale della conferenza dei servizi chiarisce alcuni aspetti della controversa vicenda del progetto di compostaggio di sfalci verdi della ditta Sovea. Risulta a verbale il dato sanitario negativo illustrato dal responsabile dell’Osservatorio epidemiologico Paolo Ricci durante la riunione del 21 gennaio. Risultano all’Ats, nell’anno 2017, troppi ricoveri ospedalieri a Crotta d’Adda causati dalle malattie respiratorie. E’ un dato che si discosta chiaramente dalla media delle province di Cremona e di Mantova. Per avere un riscontro più sicuro, trattandosi di un piccolo Comune, poco più di 600 abitanti, l’Ats ha preso in considerazione i dati del quinquennio 2013-2017, che presentavano la stessa eccezione su Crotta d’Adda, in particolare per il dato della popolazione femminile, più stanziale di quella maschile. Il dato ambientale di un elevata presenza di polveri sottili può quindi essere associato al dato sanitario dell’alta percentuale di ricoveri. Qualunque incremento della pressione ambientale su Crotta dunque risulta pericoloso per l’Ats che ha espresso parere “non favorevole” all’autorizzazione del compostaggio. Ci sono però altri motivi ad aver indotto l’ente Provincia a rinviare la decisione alla prossima riunione del 18 febbraio. Il ministero dell’ambiente infatti non ha ancora risposto alla richiesta di un parere sull’attività di triturazione del legno: non si può quindi ancora parlare di applicazione delle migliori tecniche disponibili, secondo le norme entrate in vigore il 17 agosto scorso. Inoltre la Sovea non ha rispettato una scadenza decisiva per la consegna di alcuni documenti, ma solo a causa di un errore nell’invio per posta elettronica, quindi l’iter autorizzativo può continuare. Il sindaco di Crotta, Renato Gerevini, ha ribadito il suo no al compostaggio, secondo la decisione della giunta comunale deliberata pochi giorni prima. La ditta però ha chiesto di presentare osservazioni, secondo la Costituzione, e ne avrà la possibilità fino al 31 gennaio: seguiranno le controdeduzioni e poi la riunione del 18 febbraio. L’Arpa da parte sua ha dato via libera al progetto.

2 risposte a "Compostaggio di Crotta, Ats “non favorevole”"

  1. Ohibò, che sussulto di orgoglio! Proprio da parte della stessa Ats che ha dato l’ok senza fiatate, a pochi km di distanza, ad ampliamenti monstre di impianti ben più inquinanti e che emettono ben piu polveri sottili di sovea. Ma al “padrone” del feudo cremonese non si può dir di no!

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    1. In passato l’Ats, allora Asl, non ha svolto il proprio ruolo: non lo sostengo semplicemente io, ma uno dei dirigenti. Non dovrebbero essere i cittadini a sollecitare l’autorità sanitaria a svolgere analisi di questo tipo, perché questo è proprio il compito dell’autorità sanitaria, che dovrebbe eseguirlo di propria iniziativa, con la massima naturalezza, e non per fare il processo a questo o quello, dare una clava in mano all’una parte o all’altra. Tutti hanno bisogno di un ente terzo, che eroga conoscenza scientifica. E poi si fanno libere e sacrosante lotte, basandosi su un sapere riconosciuto da tutti. E di questi tempi sembra un’utopia

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