Bufera sul carcerato Formigoni, martedì a processo a Cremona

CREMONA Dopo il suo ingresso nel carcere di Bollate, l’ex presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni divide ancora Cremona, benché siano trascorsi quasi vent’anni dalle dure battaglie ingaggiate contro la riforma della sanità. Allora parte della chiesa cremonese si era pronunciata criticamente verso il Pirellone, mentre da sinistra salivano le proteste per la spesa sanitaria a favore del settore privato. Le polemiche deflagrano dopo la dichiarazione postata sul Web dall’assessore Andrea Virgilio, che pure definisce “inutile e anche piuttosto meschino compiacersi per la condanna” dell’ex numero uno regionale, dato che la “bancarotta politica di Formigoni e dei suoi ex amici è lampante”, con una serie di considerazioni sulle politiche per la casa, finendo per contestare “l’arroganza del potere per il potere”. Tra chi non ha cambiato idea sul Celeste c’è il coordinatore provinciale di Forza Italia, l’eurodeputato Massimiliano Salini, per il quale non è stata fatta assolutamente giustizia, perché non sarebbe stata trovata nemmeno una prova dei reati per cui ora il Celeste ora è dietro le sbarre. Ci sarebbe voluto, anzi, un nuovo processo. Ugualmente, per l’ex consigliere regionale Carlo Malvezzi, anch’egli legato a Comunione e Liberazione, non ci sono prove di alcun tipo. Malvezzi si scaglia contro Virgilio, accusandolo di emettere “veleno e meschinità”, perché la Regione a suo dire è un modello europeo per la sanità, la formazione professionale, le politiche del lavoro, il welfare e tutto per merito del Celeste. Tra i consiglieri comunali, Francesca Pontiggia, del Pd, sottolinea che in realtà non c’è il fallimento politico di cui parla Virgilio, perché i dirigenti promossi da CL sono ben saldi ai loro posti: ha pagato solo Formigoni, da altri considerato nulla più che un simbolo, mentre il sistema creato da lui resta quanto mai vivo. Martedì a Cremona è in programma l’udienza di un altro processo a carico del Celeste e di altri imputati, come l’ex direttrice generale dell’Ospedale Maggiore Simona Mariani, per l’acquisto di un’apparecchiatura diagnostica, il “Vero”. Formigoni avrebbe ricevuto favori e utilità per 447mila per dare un trattamento preferenziale alla ditta Hermex Italia, che ha fornito il “Vero” ad alcuni ospedali.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...