Cavatigozzi, Ardigò: “Siamo stati privati di ogni residuale tutela”

Da alcuni giorni il centro di Cavatigozzi sta subendo una lunga serie di molestie di tipo acustico e di tipo olfattivo. I problemi sono di vecchia data, mai risolti sul serio, di nota origine e la cui fonte è già stata identificata dalle autorità.

La vicinanza alla zona industriale sta diventando una colpa insostenibile per i cittadini inermi che, oltre al disagio e ai problemi noti e tuttavia mai risolti, da oltre un anno non hanno più alcun sistema di tutela. Questo perché le autorità locali hanno deciso unilateralmente di azzerare un protocollo di intesa vigente sin dal 2013 che permetteva, in caso di molestie ambientali importanti, di segnalare la situazione all’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente affinché potesse intervenire. In alcuni casi il sopralluogo ha permesso di riscontrare la causa e di identificare irregolarità.

Nonostante le nostre insistenze, siamo stati privati di ogni residuale tutela e ogni nostra rimostranza è caduta nel silenzio. Le nostre lettere non hanno meritato nemmeno una replica da parte delle autorità cittadine. Si è arrivati ad accusarci, senza prove, che le nostre segnalazioni erano troppe: forse la frequenza non dimostra che c’è una criticità, accertata anche strumentalmente, che deve essere risolta? Rimaniamo quindi privi della più elementare assistenza: non sappiamo chi chiamare e come comportarci. Ogni volta gli operatori ci danno indicazioni fuorvianti e non esiste un sistema organizzato: gli operatori incaricati di intervenire (quando intervengono) sono adeguatamente formati ad affrontare tipologie di molestie molto particolari che necessitano competenze e formazione finalizzata?

Sono notti che il rumore rende il riposo difficile in alcune zone del quartiere; oggi la puzza acre ha invaso tutto il quartiere e, in alcuni casi, penetrava nelle abitazioni anche a porte e finestre ermeticamente chiuse. Le autorità, informate in tempo reale, non hanno mostrato solerzia nell’essere vicino ad una cittadinanza stanca dopo anni di difficile sopravvivenza e che, a ragion veduta, si sente di rango inferiore rispetto agli altri concittadini. 

Ora il dubbio sorge spontaneo. Dal momento che il problema è noto a tutti, si conoscono le cause, si conosce il fenomeno molesto, ci sono cittadini che possono segnalare il disagio in maniera responsabile e affidabile in tempo reale: come mai non si vuole risolvere il problema alla radice e si omette di intervenire?  

Daniele Ardigò

Presidente del Comitato di Quartiere 3 – Cavatigozzi Picenengo S. Predengo

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