Covid-19, a Vescovato 7 positivi fra i lavoratori del macello Prosus

VESCOVATO CR Sette dipendenti del macello Prosus sono risultati positivi al test del tampone, che nei giorni scorsi è stato esteso a tutti i lavoratori dell’azienda, circa 300, compresi i dipendenti forniti dalle cooperative. I malati di covid-19, alcuni italiani e altri immigrati, sono stati messi in quarantena al loro domicilio, secondo le disposizioni sanitarie. Non risultano casi gravi fra loro, in buona parte residenti nella zona di Cremona, e da quanto se ne sa nessuno è stato ricoverato in ospedale. Uno di loro, l’ottavo positivo, ha ricevuto in questi giorni un esito negativo e dunque può tornare al lavoro la settimana prossima. Nei giorni scorsi tutti i dipendenti sono stati sottoposti al test del tampone. La preoccupazione tra i lavoratori è elevata, malgrado l’indebolirsi dell’emergenza sanitaria nazionale, perché le occasioni di assembramento e di contatto persistono, ad esempio nella sala in cui si timbra il cartellino o nei pressi della macchina del caffé. L’azienda ha fornito una mascherina al giorno ai dipendenti, oltre al gel per l’igiene delle mani, con altri provvedimenti, come gli ingressi separati, per consentire il distanziamento. All’inizio della pandemia, in febbraio, il sindacato Usb ha inviato una lettera alla direzione per sollecitare l’applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro. L’azienda ha provveduto, tuttavia la paura rimane.

3 risposte a "Covid-19, a Vescovato 7 positivi fra i lavoratori del macello Prosus"

    1. nessuna testata cremonese, dopo Telecolor nel notiziario delle 19.30, ha dato questa notizia, chissà perché. In seguito ho saputo che un dipendente del macello Prosus è ricoverato in ospedale a Cremona, come pure sua moglie. Non sono gravi, stanno benino da quel che so io.

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  1. Gestione incommentabile, ma non da parte dall’Azienda! Anzi, l’azienda prima che dichiarassero lo stato di emergenza, si è attivata a procurare mascherine giorno per giorno e provare la temperatura a tutti i dipendenti senza nessun aiuto da parte di alcun ente! Lavorato 4/5 mesi nello stato di emergenza senza che NESSUNO si presentasse! Ora, dopo quasi sei mesi iniziano a fare tamponi in quasi tutte le aziende alimentari. Perché prima per noi dipendenti il covid-19 non esisteva? Mi viene solo da ridere… Per non parlare di quello che hanno scritto nella provincia e degli errori su alcuni tamponi che sono stati fatti. Un giorno chiamano una persona per attestarle il covid e il giorno dopo richiamano dicendo di essersi sbagliati sulla persona in questione e che in realtà il positivo era un’altro. No comment.

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