Categoria: discarica

Discarica abusiva con amianto sfaldato

Una discarica abusiva è stata trovata dai carabinieri di Casalmaggiore a Torre de’ Picenardi, sul terreno di una ditta chimica bergamasca, che in provincia di Cremona ha ormai cessato da anni l’attività, per proseguirla solo nel capoluogo orobico. Lo stabilimento di via Cavagnari è chiuso, ma non in modo tale da impedire l’ingresso anche con mezzi a motore. La via confina con la campagna è si trova all’estremità del paese, lungo la strada che porta alla frazione Pozzo Baronzio. E’ stato possibile a persone ancora ignote scaricare rifiuti di vario genere, in parte all’interno e in parte fuori: si tratta di resti di attività edilizia, contenitori in plastica di sostanze chimiche ma anche amianto e in quantità ingente, sfaldato ed esposto all’aria, con il rischio che il temibile elemento venga rilasciato nell’ambiente circostante con grave danno degli esseri viventi. La discarica abusiva è stata notata da alcuni abitanti e da Giuseppe Spinelli, del circolo dei Fratelli d’Italia di Piadena. La stessa amministrazione comunale ha segnalato di propria iniziativa all’Arma la discarica fuori controllo. Dopo un recente sopralluogo dell’Asl, per una verifica sui rischi per l’incolumità pubblica, sono intervenuti ieri i carabinieri e il sindaco Mario Bazzani.

I militari dell’Arma, viste le relazioni tecniche dell’Asl e dell’Arpa, hanno chiesto al sindaco di emettere rapidamente un’ordinanza e alla magistratura di procedere con il sequestro dell’area e l’apertura di un’inchiesta: due i denunciati, la ditta bergamasca e una persona comproprietaria del terreno. Fra le eventualità, potrebbe entrare nello stabilimento dismesso anche chi è inconsapevole della mancanza di sicurezza, trovando varchi e porte rotte e salga al primo piano, col pericolo di cadere. Dopo l’ordinanza del sindaco sarà possibile avviare la procedura per la bonifica, nel frattempo l’Arma di Casalmaggiore, il cui comandante in questo periodo è il capitano Alessandro Placidi, eseguirà ulteriori approfondimenti tecnici. L’auspicio è che i due comproprietari siano disponibili ad accelerare i tempi per il risanamento dell’area.

 

 

 

Grumello, discarica d’acciaieria: che ruolo ha il sindaco

Incombe una domanda inquietante: il sindaco di Grumello Cremonese Fabio Scio si limita a svolgere soltanto il proprio compito all’interno di un contesto in cui le istituzioni vagliano, controllano ma non ostacolano l’acciaieria Arvedi, anche quando i cittadini sono preoccupati per fondati motivi? La proposta di discarica ha ottenuto già la Valutazione d’impatto ambientale positiva. La scansione delle decisioni istituzionali, fra Via e Aia, sembra favorire una serie di scelte che avvallano un passo avanti dopo l’altro, senza però che si creino mai le condizioni per un unitario diniego motivato da parte degli enti locali. La frammentazione delle decisioni sembra favorire l’iniziativa privata.

Qual è la vera posizione del sindaco di Grumello Fabio Scio? Sì o no alla discarica di rifiuti d’acciaieria? Ufficialmente il no del Comune è chiaro e motivato e risulta agli atti, con i quali l’amministrazione provinciale ha dato parere positivo alla Via, Valutazione d’impatto ambientale dell’impianto, senza però che dal municipio partisse il ricorso al Tar atteso dal comitato Salviamo il territorio.

Nell’assemblea pubblica di febbraio, in via Roma, il comitato ha posto la questione e la capogruppo di minoranza Mara Gandini ha chiesto ieri al primo cittadino di convocare con urgenza il consiglio comunale per fare chiarezza sul percorso che il municipio intende seguire. Dal municipio arriva una prima risposta negativa dopo la riunione di giunta di ieri sera: non ci sono sufficienti motivi per una convocazione urgente e mancano le firme. Oggi Mara Gandini ha ripresentato la richiesta: per lei il sindaco si attacca alla forma e l’urgenza c’è eccome. Il timore di diversi cittadini è che il sindaco si limiti a un’opposizione inefficace, pur segnalando i rischi legati all’inquinamento atmosferico, della falda acquifera e al traffico. Il giorno dopo l’assemblea il gruppo di maggioranza ha esposto un manifesto dai toni inequivocabili: massimo sostegno al sindaco in tutti i passi che compirà. E la minoranza chiede quali saranno questi passi, mentre i dubbi si addensano. Di fatto è stata la Via ad approvare la collocazione geografica della discarica a Grumello, mentre il sindaco ha annunciato il ricorso al Tar solo dopo l’eventuale Aia, Autorizzazione ambientale integrata, che dà via libera al funzionamento della struttura proposta da Cremona Ecologia per i rifiuti dell’acciaieria Arvedi e di altre aziende. La preoccupazione è che, quando in Provincia si discuterà l’Aia, la posizione geografica della discarica con impianto di riciclo dei rifiuti sarà ormai un dato acquisito. E in un’assemblea pubblica del dicembre 2013 il sindaco dichiarava che l’amministrazione provinciale, se non la Regione, deve tener conto dell’acciaieria Arvedi e dello smaltimento dei rifiuti sul territorio. [breve audio della clip “Grumello” dal secondo 18]. Se il Comune di Grumello si limita a opporsi senza fare ricorso, e la Provincia approva assieme ad altri Comuni, la discarica, come teme il comitato, si farà.
(www.telecolor.net)