Categoria: turismo

Dati statistici positivi sul turismo a Cremona

Comunicato Stampa

Pubblicato il RAPPORTO SUL TURISMO IN PROVINCIA DI CREMONA – ANNO 2016

Turismo in crescita: rispetto al 2015 aumentati soprattutto gli “Alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale” e i “B&B”. Più 2% gli arrivi in provincia

I mesi in cui si sono registrati più arrivi e pernottamenti sono stati quelli primaverili e autunnali.

Il “Rapporto sul turismo in provincia di Cremona – anno 2016”, curato dall’Ufficio Statistica della Provincia, è frutto dell’elaborazione di dati provenienti da diverse fonti: strutture ricettive, musei e uffici di informazione e accoglienza turistica, che integrati aiutano meglio a capire l’offerta turistica del territorio e le caratteristiche dei turisti che vi transitano.

Le analisi, dopo una consultazione dell’Osservatorio Provinciale del Turismo, al quale partecipano Comune di Cremona, Camera di Commercio di Cremona, Provincia di Cremona, prendono avvio dai dati forniti dalle strutture ricettive per le statistiche mensili ISTAT “Consistenza delle strutture ricettive” e “Movimento dei clienti negli esercizi ricettivi”, che rappresentano la principale fonte di informazione sul turismo interno disponibile in Italia.
Le elaborazioni effettuate su questi dati si concentrano soprattutto sui comuni di dimensione più rilevanti Cremona, Crema e Casalmaggiore e sulle tre aree: cremonese, cremasco e casalasco
Per approfondire l’argomento, sono state inserite anche elaborazioni sugli utenti degli uffici di Informazione e Accoglienza Turistica (IAT) dei comuni di Cremona, Crema, Casalmaggiore e Soncino e sugli ingressi ai musei provinciali.
CONSISTENZA DELLE STRUTTURE RICETTIVE PROVINCIALI
Al 31/12/2016, le strutture ricettive alberghiere ed extra-alberghiere della provincia di Cremona erano 201. In particolare le strutture alberghiere erano 43 (come lo scorso anno), mentre le strutture extra-alberghiere 158 (28 in più rispetto allo scorso anno) con 53 posti letto in media nelle strutture alberghiere e 11 posti letto in media nelle strutture non alberghiere. Rispetto al 2015 sono Aumentati soprattutto gli “Alloggi in affitto gestiti in forma imprenditoriale” e i “B&B” .
ARRIVI IN PROVINCIA: rispetto al 2015, gli arrivi sono aumentati del 2%, ed in particolare i clienti italiani sono aumentati del 2% (+ 2.579) e i clienti stranieri del 3% (+ 2.122).
PERNOTTAMENTI IN PROVINCIA: rispetto al 2015 i pernottamenti sono rimasti stabili (+0,2%), ma nel dettaglio, i pernottamenti dei cittadini italiani sono aumentati dell’1% (+ 2.277), mentre i pernottamenti dei cittadini stranieri sono diminuiti dell’1% (-1.557).
STRANIERI: circa due terzi dei clienti registrati nelle strutture ricettive provinciali erano italiani (67%) ed un terzo (33%) stranieri. I clienti stranieri provenivano per la maggior parte dalla Cina (32%) e, a seguire, dalla Germania (10,4%) e dalla Francia (9,6%). Nel 2016 è proseguito l’aumento dei clienti di nazionalità cinese, di circa 4.500 unità (erano già aumentati nel 2015 di circa 11.500 unità, come conseguenza dei pernottamenti di gruppi di turisti cinesi in strutture ricettive del casalasco). Nel 2016 sono aumentati anche i turisti provenienti dalla Spagna (+258) e dal Regno Unito (+274), mentre sono diminuiti i turisti francesi (-512) e quelli austriaci (-330).
ITALIANI: quasi la metà dei clienti italiani arrivati in provincia di Cremona proveniva dalla Lombardia (45%) e, a seguire, dall’Emilia Romagna (19%), dal Veneto (7%) e dal Piemonte (6%).
ARRIVI E PERNOTTAMENTI A CREMONA
Il 2016 è il secondo anno consecutivo di crescita degli arrivi a Cremona, con un incremento del 4%, rispetto al 2015, sfiorando la cifra di 70.000 unità. Il dato è particolarmente positivo se si considera che viene rapportato ad un anno in cui il tasso di crescita degli arrivi è stato a due cifre (+16%) grazie ad Expo. Non si è quindi solo consolidato il numero di arrivi nelle strutture ricettive durante l’anno dell’Esposizione Universale, ma addirittura si è fatto un passo in avanti (+4%), segno che Cremona si conferma sempre più come destinazione turistica interessante.
Per quanto riguarda le presenze (dato che indica quante notti permane in città ogni turista in arrivo), registriamo una leggera flessione (-2%), attestando in 130.461 il numero dei pernottamenti. Dobbiamo considerare che nel 2015 si era registrato un aumento considerevole dei pernottamenti che andavano dai 118.192 del 2014 a 132.837. Questa lieve flessione rispetto all’anno boom dell’Expo non comporta una riduzione della permanenza media dei turisti che si conferma sulle due notti circa (1,9 notti) rispetto all’anno precedente, ma è sicuramente uno stimolo per continuare a promuovere la città nei network nazionali ed internazionali affinchè l’aumento degli arrivi registrato negli ultimi anni possa favorire un aumento della permanenza dei turisti in città.
ARRIVI E PERNOTTAMENTI A CREMA
ARRIVI: A fronte di un aumento complessivo degli arrivi dell’11%, i clienti di nazionalità italiana sono aumentati del 19% (+1.935), mentre quelli stranieri sono diminuiti del 2% (-138).
PERNOTTAMENTI : A fronte di un aumento complessivo del 20%, i pernottamenti dei cittadini italiani sono aumentati del 31% (+ 5.575 unità) e quelli dei cittadini stranieri del 4% (+ 587).
ARRIVI E PERNOTTAMENTI A CASALMAGGIORE
ARRIVI A fronte di un aumento complessivo degli arrivi dell’11%, i turisti italiani sono aumentati del 4% (+301) e quelli stranieri del 15% (+ 2.658). Come nel 2015, anche nel 2016 l’85% dei turisti stranieri era di nazionalità cinese (17.679), a seguito del pernottamenti di viaggi organizzati di turisti cinesi.
PERNOTTAMENTI A fronte di un aumento complessivo dei pernottamenti del 4%, i pernottamenti dei turisti italiani sono aumentati del 5% (+647) e quelli dei turisti stranieri del 3% (+845). Le presenze di turisti cinesi nel 2016 sono state 17.732, che rappresentano il 71% delle presenze straniere
PRESENZE REGISTRATE DAGLI UFFICI IAT
Analizzando le rilevazioni effettuate presso i quattro uffici IAT provinciali negli ultimi quattro anni, si evidenzia un calo di turisti dal 2013 al 2015, seguito da un incremento nel 2016, dovuto al picco di presenze registrate a novembre per la Festa del Torrone di Cremona.
Nel 2016 i mesi di maggior affluenza sono stati novembre con 24.279 presenze, rilevate soprattutto nella città di Cremona durante la “Festa del torrone”, aprile con 5.972 presenze e maggio con 3.927.
INGRESSI AI MUSEI PROVINCIALI
Dal 2013, anno iniziale della rilevazione, al 2016 i visitatori dei musei provinciali sono aumentati di circa 20.000 unità, passando da 144.357 a 164.737.  L’andamento mensile degli ingressi ricalca anche la stagionalità dei flussi turistici registrati dalle strutture ricettive e quella degli uffici IAT provinciali: forte la presenza nei mesi primaverili, che diventa più debole nei mesi estivi, fino a riprendersi nei mesi autunnali, per poi diminuire ancora nei mesi invernali. Nel 2016 il maggior numero di ingressi si è registrato nel mese di aprile (25.159) seguito da maggio (23.613), mentre il minor numero di ingessi si è avuto nel mese di luglio (7.295).
Tra i 19 musei considerati, quello che ha registrato il maggior numero di visitatori nell’anno 2016 è stato il “Museo del Violino” con 61.990 ingressi, seguito dal “Museo civico di storia naturale” di Cremona, con 27.136 ingressi e dai “Musei della Rocca e della Stampa” di Soncino, con 22.886 ingressi.
Nel 2016 gli studenti in visita scolastica sono stati il 26% dei visitatori. Il maggior numero di studenti è stato registrato nei mesi primaverili (marzo, aprile e maggio) ed i musei più visitati dagli studenti sono stati il “Museo civico di Storia naturale” di Cremona e il “Museo del Violino”.
Nel 2016 i visitatori stranieri sono stati il 17% del totale. La presenza di visitatori stranieri si è concentrata soprattutto nei mesi estivi, raggiungendo valori massimi nei mesi di luglio e agosto. Il museo più visitato dai turisti stranieri è stato il “Museo del Violino”.
Il report è scaricabile dal sito della Provincia di Cremona.

 

Cresce la febbre del turismo a Cremona

Novità all’Ufficio turistico: aperto 7 giorni su 7 e più servizi

Impegno del Comune per ampliare i servizi turistici a favore della città e del territorio

 

Novità all’Ufficio turistico di piazza del Comune. All’interno della riforma dedicata ai punti di informazione turistica prevista dalla legge regionale, l’Ufficio Informazioni ed Accoglienza Turistica, di cui il Comune di Cremona ha assunto le funzioni l’anno scorso, si candida ad essere uno dei nuovi Infopoint caratterizzato con il nuovo brand InLombardia. Con alcuni importanti elementi innovativi. Innanzitutto l’orario di apertura. Dal primo marzo l’Ufficio turistico è aperto 7 giorni su 7 con il seguente orario: dal lunedì al venerdì 9.30 – 13 e 13.30 – 16.30, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17. Le ore di apertura aumentano così dalle attuali 33,5 a 42. Un ulteriore sviluppo dell’orario di apertura verrà previsto con il prossimo affidamento del servizio che dovrà partire da luglio 2017.

Aumentano le ore e aumentano i servizi. All’Ufficio turistico da marzo si può acquistare l’abbonamento Musei Lombardia che permette di accedere liberamente ai musei, residenze reali, ville, giardini, torri, collezioni permanenti e mostre di Milano e della Lombardia aderenti al circuito. L’ufficio turistico è diventato l’unico punto di emissione del ‘Passaporto InLombardia’, iniziativa promossa dalla Direzione Turismo di Regione Lombardia con la finalità di stimolare il turista a visitare più luoghi lombardi.

Novità anche su interventi strutturali e promozione degli eventi agli operatori turistici. Inoltre, entro giugno è prevista la pubblicazione di un bando ad evidenza pubblica per la co-gestione dell’Infopoint che permetterà di ampliare ulteriormente l’offerta dei servizi.

Ed è già in programma la costruzione di un nuovo sito del turismo.

Infine, a breve, sarà perfezionato l’affidamento della gestione del WI-FI federato con Regione Lombardia per ampliare gli hot spot di connessione gratuita.

“Sono novità davvero importanti che testimoniano l’impegno del Comune per ampliare i servizi turistici a favore della città e del territorio – il commento dell’Assessore alla Città vivibile e Rigenerazione urbana Barbara Manfredini – La sinergia tra cultura e turismo è vincente”.

Turismo ideologico, un’ossessione

Fino a qualche anno fa Cremona andava fiera del proprio effettivo rango di capitale dell’agricoltura, ma l’ideologica renziana e del Pd ultimamente, sullo slancio della donazione arvediana del museo del violino, da qualche anno insiste sul turismo, e proprio mentre la metamorfosi dell’agricoltura in agroenergia ha cambiato l’identità storica del territorio e lo stesso fiume Po non è stato rinaturalizzato. Lo spaesamento indotto, rispetto alla condizione umana, si fa pesante e produce un altro fattore angoscioso: l’atteggiamento ipercritico delle minoranze, mentre la giunta procede imperterrita.

 

CREMONA Cremona, anni fa orgogliosa della propria produzione agroalimentare, non è mai stata considerata città di particolare vocazione turistica, eppure il martellamento della giunta Galimberti sembra incontenibile, tanto da risuonare con fierezza inusitata anche nella risposta all’interrogazione scritta di Lucia Lanfredi dei 5 stelle, infittita dalle domande su un’assunzione maturata in pochi giorni presso l’ufficio Informazioni turistiche.

Gli assessori Barbara Manfredini e Maurizio Manzi proclamano l’importanza strategica dell’ennesimo vicedirigente, rivendicano anche d’aver dato chiarimenti nell’ultimo incontro sindacale di trattativa quando il coordinatore delle rsu Giorgio Salami invece ha lamentato che non sono nemmeno noti i criteri con cui l’amministrazione valuta il personale, e che l’assunzione non era concordata. Addirittura le politiche del turismo e dell’incremento della capacità ricettiva della città rappresentano una priorità, sostengono Manfredini e Manzi, “sia per l’amministrazione che per tutti i soggetti sociali, economici e politici sul territorio” e così il Comune vanta d’essere uno dei pochi in Italia ad essersi preso interamente le competenze di settore dell’ente Provincia. Tempi, modi e cambi di contratto sono giustificati e per la giunta non c’è nulla da recriminare. Le minoranze però sono molto perplesse, anche perché lo stesso ufficio turistico segnala un aumento dei flussi ma con un calo degli stranieri e un numero rilevante di cremonesi. Ancor prima della risposta ai grillini, l’ex assessore Maria Vittoria Ceraso aveva già presentato un’altra interrogazione, stavolta sulla mostra di Janello Torriani presso il museo del violino, perché il sindaco ha esultato per il dato dei visitatori – 22mila dal 10 settembre al 29 gennaio – senza però dire quali sono stati i costi e i dati dettagliati sui visitatori, ad esempio quanti sono stati i biglietti omaggio. Infatti ad alcuni ipercritici i conti non tornano: l’incasso appare inferiore al totale del prezzo dei biglietti. L’inarrestabile giunta Galimberti però prepara già la risposta.

Le mani sull’ufficio turistico: interrogazione del M5s

Invece di dare all’ufficio turistico un’organizzazione e programmi in grado di fare il profilo del turista interessato a Cremona per costruirgli un’offerta dedicata, e fargli sentire ciò che è vibrantemente e visceralmente cremonese, per diffondere la forza e il fascino dell’essere cremonese, col fascino del fiume Po e l’incanto di una città storica, ecco che assieme a tanta propaganda si scatena una sorta di calciomercato per un nuovo posto di posizione organizzativa, o vice-dirigente, all’ufficio turistico, lo Iat ex provinciale ora gestito dal Comune. Il M5s lancia una serie di domande.

 

CREMONA La giunta Galimberti è arrivata a 33, tante sono le posizioni organizzative esistente, una decina quelle create dall’amministrazione attuale, veri e propri vice-dirigenti, l’ultima proprio all’ufficio Informazioni e accoglienza turistica, e ancora una volta senza accordo con i sindacati, che hanno sempre criticato l’eccessivo numero di vice-dirigenti. Il M5S ha già messo nel mirino la ristrutturazione dell’ufficio, trasferito dall’ente Provincia al Comune, precisamente all’interno del settore Cultura, Musei e City Branding. Il turismo, sulla cui promozione tanto insiste la giunta, va veramente subordinato al settore cultura? E’ un calderone per la grillina Lucia Lanfredi, che indica la debolezza della cultura turistica cremonese.

Il settore cultura, diretto da Maurizia Quaglia, infatti accorpa con tre posizioni organizzative diverse il sistema museale, di cui è responsabile Marina Volonté, il distretto culturale, affidato a Maria Chiara Bondioni e il servizio cultura ed eventi, affidato a Elio Conzadori. Chiara Bondioni aveva diretto l’ufficio turistico quando era dirigente dell’amministrazione provinciale. I 5 stelle chiedono perché il turismo non venga affidato a lei, invece di creare una nuova costosa vice-dirigente. Oltretutto l’interrogazione segnala che alla vigilia del bando, in tempo utile per la presentazione delle domande per diventare vice-dirigente, il contratto part-time di un dipendente dell’ufficio turistico è stato trasformato in contratto a tempo pieno. Sembra ai grillini che la selezione pubblica richieda requisiti troppo stringenti, adatti a una sola persona, proprio quella che ha ottenuto il contratto a tempo pieno il 18 gennaio, alla vigilia della presentazione della domanda. La spesa per la nuova poltrona da vicedirigente ricade poi sul solo Comune, anche se l’ufficio turistico è stato creato in collaborazione con l’ente Provincia e la Camera di Commercio. Incombe poi una considerazione della stessa Lucia Lanfredi, condivisa da diversi osservatori: che i turisti non si vedono in città, anche se il Comune sciorina statistiche positive. Nemmeno esiste poi il profilo del turista, che lo Iat potrebbe realizzare con questionari, in modo da definire il target, individuare cioè le persone interessate a visitare Cremona, per rapportare l’offerta alle richieste. Non pochi dati esistono presso lo Iat: gli stranieri, diminuiti l’anno scorso, tendono a fermare anche il lunedì e il martedì, non solo nel weekend: quindi perché non dare più impulso al turismo locale con un’organizzazione professionale apposita?

Immensa folla di turisti a Cremona

Tutto quello che è stato detto sul turismo a Cremona era sbagliato. Il Comune e l’ente Provincia hanno diramato un comunicato (riportato qui sotto) che finalmente ha chiarito che questo settore turismo è un successone. I dati erano sbagliati e parziali, negativi ma adesso sì che finalmente si vedere qual è la verità: un trionfo.

 

I dati definitivi 2016 relativi ai flussi di utenti registrati allo IAT (gestito dal Comune da giugno di quest’anno) presentano un totale di 49.631 unità (44.084 il totale nel 2015). Il saldo attivo rispetto al 2015 è dovuto soprattutto al grande flusso di pubblico registrato presso lo IAT e nel punto di accoglienza, sempre gestito dal Comune, ubicato sotto i portici del Palazzo Comunale durante i due week end della Festa del Torrone che quest’anno ha raggiunto circa 200mila visitatori. Rispetto agli altri mesi, si deve sottolineare che i visitatori che arrivano in città spesso sono già in possesso delle necessarie informazioni per la loro visita grazie alla promozione in atto e a canali informativi ulteriori, come siti web e App a disposizione.

Altra circostanza che deve essere considerata nella lettura del dato è la differenza dell’apertura dell’Ufficio IAT nel 2016 rispetto al 2015. Infatti, a partire dal mese di luglio 2015, l’ufficio è rimasto aperto 4 pomeriggi anziché 6 come nel passato. Pertanto, tutto il primo semestre 2016 sconta una diminuzione di apertura dello sportello rispetto al 2015 che si traduce in minori accessi all’ufficio. Dati tutti questi elementi, è evidente che i dati dello IAT sono solo indicativi. Per un quadro completo sull’attrattività della città, è in atto – come ogni anno – la redazione del Rapporto statistico annuale sul turismo che contiene i numeri sulla ricettività e sui pernottamenti.
Nel frattempo, altri numeri sono già a disposizione: il dato positivo relativo ai visitatori registrato nei musei della città che rafforza l’attrazione turistica di Cremona e la sua capacità di costruire un’offerta sempre più ampia e diversificata. Senza dimenticare il grande lavoro di riqualificazione dell’area del Parco del Po, attrattore turistico sempre più importante e meta di tanti turisti in visita alla città. I dati sulla fruizione delle crociere presentano un saldo positivo nel 2016: 82 crociere svolte durante la stagione aprile – ottobre e 4.206 passeggeri trasportati, contro le 32 crociere effettuate nel 2015 con circa 1.000 passeggeri trasportati. Il Comune di Cremona sta lavorando con gli armatori locali, la Camera di Commercio e i comuni cremonesi e piacentini rivieraschi per il potenziamento dell’attività sul fiume. Nel 2017 la flotta che sarà attiva raddoppierà aumentando l’offerta di itinerari fluviali e favorendo la visita intermodale del nostro territorio con la possibilità di effettuare percorsi con bici e barca. In quest’area, inoltre, presto aprirà il nuovo campeggio e si stanno portando avanti importanti ristrutturazioni.

Infine, una accurata e attenta analisi sulla capacità di Cremona di competere in ambito turistico richiede un’altra azione strutturale: il Comune di Cremona, la Provincia e la Camera di Commercio stanno attivando l’Osservatorio del Turismo. Questo strumento sarà deputato alla raccolta di tutti i dati disponibili e porterà ad una lettura più significativa e rappresentativa dell’attrazione turistica della città di Cremona e del suo territorio.

 

 

Investire sul Po, il Comune cambia linea

Stop all’ebrietudine di violini e musei? Si torna giovani, o meglio un po’ più veri e naturali? Il Po, in quanto fiume, è vita. Il finanziamento Cariplo potrebbe finalmente unire Cremona al territorio e rilanciare un tipo di turismo in armonia con uno stile di vita.

CREMONA Cremona l’anno prossimo punta ancora sul turismo, nella speranza di incontrare con maggior fortuna la passione dei viaggiatori, e la novità è una notevole concentrazione di risorse e investimenti dedicati al Po, in linea con la vocazione naturale della città e del suo territorio. Cremona è città dei violini, dell’agroalimentare o del fiume? Nel corso degli anni i tentativi sono stati diversi, ma un progetto integrato, una sintesi e quindi un’identità chiara, con programmi e investimenti duraturi, e verifiche, ancora non s’è vista. ”Prosegue il vasto lavoro di ricucitura della città con il Po intrapreso dall’amministrazione” – proclama solennemente una nota del Comune, che si è visto assegnare ben 603mila euro dalla Fondazione Cariplo per valorizzare il corridoio fluviale dal Morbasco al Po.

E’ un finanziamento che copre gran parte degli 832mila euro dei progetti, di cui Cremona è capofila, condividendo il finanziamento con i Comuni di Casalmaggiore, Martignana Po, Gussola, Martignana Po, Motta Baluffi, Pieve d’Olmi, Sesto ed Uniti, Stagno Lombardo e Torricella del Pizzo, l’ente Provincia e il Consorzio forestale padano. Le aree cittadine interessate sono quelle di via Acquaviva, ai confini con l’area industriale di Cavatigozzi, l’ex Polveriera in via Milano, dove transita la nuova ciclabile per Cavatigozzi, via Sacco e Vanzetti, via Massarotti e via Lugo. Nello stesso tempo però il Comune si rende conto che lo stesso parco sovracomunale del Po e del Morbasco, a sorpresa, non è conosciuto. Ecco allora una spesa di mille euro avallata dalla dirigente Mara Pesaro per far conoscere con nuovo materiale informativo la nuova realtà di ricostruzione ambientale: si organizzeranno anche eventi e incontri nelle scuole e con le associazioni interessate. Un tempo la frequentazione del Po era quanto mai spontanea, adesso va incoraggiata dopo azioni di ripristino. Nello stesso tempo lo sportello Iat di piazza del Comune, per l’attività di Informazione, accoglienza turistica e storytelling, non è ancora riqualificato e adeguato alle nuove norme regionali, così la ditta Target di Elena Piccioni riceve una proroga di sei mesi alla gestione, con altri 9.800 euro per il progetto Cult City, finanziato dalla Regione e da Unioncamere, per promuovere i luoghi della città, come i palazzi storici. Ultima novità della giunta è poi la creazione di un vicedirigente proprio per il settore turismo proprio allo Iat, più vicino ai musei e al centro storico che al fiume. Ma per darsi un profilo unitario finalmente vincente c’è ancora tempo.

Cult city, appena stanziati 700mila euro per il turismo “dall’Expo al Giubileo”

 

CREMONA L’Expo 2015 non è ancora finito e la giunta Galimberti continua a occuparsene, anzi il cofinanziamento per il quale s’è impegnata la giunta di centrosinistra concerne il titolo “Dall’Expo al Giubileo”, e pazienza se entrambi gli eventi finiti. Sono due i progetti sui quali l’amministrazione sta lavorando: Cult City, per il quale spende 738mila euro oltre al mezzo milione investito dalla Regione, e l’altro è il parcheggio dei camper in via del Sale, poco prima dell’argine del Po, con l’esproprio di un’area di oltre 13mila metri quadrati. La giunta giustifica la spesa per Cult city sostenendo, nella delibera che ha approvato lo schema di convenzione col Pirellone, che si otterrà “un incremento della vivibilità e della rigenerazione urbana e un considerevole ritorno di immagine per la città, capitale della musica e della liuteria, incrementandone la capacità attrattiva nei confronti del turismo, con ricadute favorevoli sul tessuto socioeconomico”.

L’assessore regionale allo sviluppo economico Mauro Parolini ha parlato con ammirazione di Cremona per le sue iniziative sussidiarie e integrate, una delle città che si è impegnata di più nell’iniziativa regionale, che spalma su tutte le province 6 milioni e 400mila euro. I turisti dunque saranno incoraggiati a compiere un “viaggio musicale” a Cremona, dove si faranno lavori per l’apertura al pubblico di Palazzo Grasselli e il recupero di Palazzo Affaitati, la nuova sede dell’Informagiovani e del Centro fumetto. Sarà modernizzato l’infopoint del Comune, il wi-fi sarà federato, saranno migliorati l’arredo urbano e la segnaletica turistica. E ancora si creeranno pacchetti per il turismo scolastico, eventi diffusi, Festival e masterclass. Finora i dati statistici, malgrado anni di annunci e promesse, non parlano affatto di aumento del turismo, inoltre recentemente i gestori dell’hotel Astoria, in via Bordigallo, se ne sono andati, lasciando che sia la proprietà a tenere aperta la struttura, mentre l’Ibis chiuderà entro la fine dell’anno. Ieri in consiglio comunale Luigi Amore, del centrodestra, ha dichiarato la propria perplessità: i progetti a Cremona difficilmente vengono verificati. E poi il Centro fumetto e l’Informagiovani devono davvero rientrare in un investimento per il turismo? L’esproprio di 13mila metri quadrati di terreno in via del Sale, già di proprietà De Dionigi, costa 55mila euro al Comune, per un intervento di valorizzazione motivato con la dicitura “in vista dell’Expo 2015”.

“Vi porteremo in motonave sul Po fino a Venezia”

CREMONA E’ riapparsa stamattina l’altra Cremona, quella del Po, della mobilità dolce e della navigazione fluviale, l’alternativa più suggestiva, turistica ed ecologica, e più vantaggiosa per il trasporto delle merci, così poco praticata dopo le grandi promesse del secolo scorso. Stamattina al porto canale l’assessore Andrea Virgilio ha definito “molto incoraggianti” i risultati di quest’anno, mentre per il 2017 entreranno in acqua nuove motonavi e pontoon. Le statistiche parlano di 82 navigazioni e 4.206 passeggeri, per il progetto “Armonie del Grande Fiume”. L’alternativa delle vie d’acqua è stata perseguita con ostinazione dai Comuni dell’asta del Po: Gerre de’ Caprioli, Stagno, San Daniele, Casalmaggiore e Spinadesco, oltre che dall’associazione delle Canottieri e dalla Camera di Commercio. Negli ultimi anni la qualità dell’acqua appare però migliorata, rispunta il desiderio di rilanciare il turismo fluviale  e Cremona riprova timidamente a investire con gli altri enti locali e Navipo.

Quest’anno per la motonave Barbie la stagione è iniziata subito dopo Pasqua, in anticipo rispetto all’anno scorso, mentre l’altra motonave, Luccio, si è attivata da maggio anche con attività didattiche, ricreative e di animazione. Oltre alle serate musicali in concomitanza con i Giovedì d’estate, è stata apprezzata la navigazione con sosta sulla spiaggia del Cristo per un aperitivo al tramonto. Prevalgono i viaggi brevi, di due ore, ma il tragitto Cremona-Casalmaggiore è stato gradito dal pubblico, e il vero obiettivo, per il futuro, è il viaggio fino a Venezia, che consentirebbe di dare una svolta al turismo fluviale, che finora dà a Cremona un ruolo molto marginale, perché il tratto fino a Mantova non è navigabile. Venezia rimane per ora un miraggio, anche se ci sono già alcune manifestazioni d’interesse. Per il 2017 è previsto il varo di due motonavi, Anguilla e  Storione, e saranno rinforzati i collegamenti con il Piacentino e il Lodigiano. Il prossimo anno sarà varato il pontoon Carpe Diem, e il Molo53 diventerà il punto di smistamento e di ristoro per la navigazione sul Po. Il 2017, per il sindaco Gianluca Galimberti, dovrà essere un anno di maggiore impegno, grazie alle proposte didattiche in collaborazione con le scuole e i musei del territorio e la valorizzazione delle caratteristiche enogastronomiche. E’ per il 2017 la nuova grande promessa: l’inserimento di Cremona nel circuito internazionale Locarno-Venezia.

Turismo, Soncino surclassa Cremona

CREMONA Una supremazia imbarazzante per il Comune di Cremona, quella di Soncino, che con i mezzi e le risorse di un centro abitato dieci volte più piccolo ha ottenuto nei primi sette mesi di quest’anno un maggior numero di visitatori, per effetto di un lungo lavoro della Pro Loco e del municipio, malgrado, a Cremona, la continua insistenza del sindaco Gianluca Galimberti e dell’amministrazione sulla promozione turistica della città. A Soncino i biglietti staccati dalla Pro Loco durante gli eventi organizzati quest’anno sono 9.200, con un calo sull’anno scorso minore rispetto alla provincia e alla città di Cremona, anche perché le presenze risultano 25mila in sette mesi. Il borgo medievale, ai confini tra le province di Cremona, Brescia e Bergamo, ha investito sul genere fantasy e sui giochi di ruolo e vanta una tradizione di particolare impegno nel settore, tant’è vero che vent’anni, in tempi lontani dalla crisi, fa le presenze erano arrivate a 55mila in un anno, dato che potrebbe essere avvicinato in questi anni. Cremona non ha un punto di riferimento unitario come la Pro Loco e nemmeno ha puntato su un progetto integrato di promozione. Le visite allo Iat, l’ufficio comunale Informazione e accoglienza dei turisti, che si trova in piazza Duomo, ha registrato solo 17mila visitatori quest’anno, fra italiani e stranieri. Cremona scende e Mantova, futuro faro dell’area vasta, segna dei picchi di crescita, come anche la Lombardia. Tra le proposte dell’esperta di promozione turistica Claudia Cremonesi, che pure ha incontrato il sindaco a inizio mandate, c’è anche la diffusione di un questionario, per capire quali sono le reali motivazioni e i desideri dei turisti. Cremona non riesce ancora a identificarsi in un simbolo valido per tutti, divisa tra liuteria, gastronomia, dolci, attrazioni naturalistiche, monumenti e il Comune non fa sintesi, senza però mai ammettere la difficoltà. Peggio di Cremona fa certamente la maglia nera regionale Pavia, privilegiata dai visitatori, purtroppo, per motivi sanitari. La città universitaria non riesce più ad affascinare i viaggiatori volontari. Cremona guarda alla prossima festa del torrone, in un’estate avara, in controtendenza negativa rispetto alla Lombardia e all’Italia.

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Stradivarìte acuta, meno turisti d’estate

In pochi anni il villaggio medievale di Pedraza, in Spagna, è diventato una della mete mondiali della musica classica, riuscendo a fare marketing turistico. Attirare visitatori in zone mai alla ribalta è possibile, invertendo le tendenze consolidate. L’esperta di marketing turistico Claudia Cremonesi ha fatto notare al sindaco Galimberti, in un incontro riservato, ormai due anni fa, che Cremona ha bisogno di un progetto di promozione turistica integrata, sinora mai realizzato per non disturbare le iniziative dei singoli settori. Protagonista doveva essere la città, non le sue parti e le sue categorie. La risposta del primo cittadino è che la proposta è “troppo avanti”. Anche alcune associazioni si sono trovate in difficoltà nell’adeguarsi ai cliché del Comune, pur evitando di polemizzare. Il problema dei flussi turistici deboli, anche negli anni in cui l’Italia gode di maggiori attenzioni che in passato, è rispuntato in questi giorni, quando l’amministrazione provinciale, a sorpresa, ha pubblicato i dati dei flussi turistici del primo semestre di quest’anno, così come risultano allo Iat, ufficio di informazione turistica che si trova in piazza del Comune, da quest’anno gestito dal municipio. E risulta che in estate, quando altrove il turismo aumenta, a Cremona diminuisce. A luglio il flusso è di 730 persone, meno di un quarto rispetto ad aprile, mese di maggiore attrattività, uno dei mesi in cui i turisti più trascurano Cremona. Stradivari e la liuteria non hanno fatto miracoli, anche se monumenti al violino e al grande liutaio ormai pullulano, davanti alla stazione ferroviaria, sulla rotatoria di via Mantova, in piazza Marconi, in corso Garibaldi, e l’architetto Michele De Crecchio, ex assessore, ormai parla di “stradivarìte acuta” a Cremona. Il Comune ha comunque fatto sapere che le strutture alberghiere sono aumentate, da otto a 10. A Cremona ci sono più bad & breakfast rispetto al passato. Di risorsa per l’economia locale, però, non si può parlare. D’altro canto la promozione degli stessi musei è affidata più agli uffici stampa più che agli esperti in promozione turistica. Il modo di spingere flussi di turisti dall’estero e dall’Italia verso Cremona così non sembra funzionare.

 

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