Tag: contagio

Seconda ondata di esami e visite a pagamento

CREMONA Dopo i mesi drammatici dell’emergenza pandemica e tanti appelli per rafforzare la medicina territoriale, la sanità cremonese è esattamente al punto di prima, mentre l’ospedale è stato inserito dalla Regione Lombardia nella rete dei 17 centri di cura dei malati più gravi di covid-19. In caso di seconda ondata autunnale, i contagiati cremaschi e lodigiani potranno essere ricoverati a Cremona, dove la direzione di largo Priori prepara i diversi scenari di riferimento e i protocolli adeguati per organizzare le cure e di nuovo rimodulare l’organizzazione dei reparti e degli spazi, se necessario. Sale la preoccupazione tra i cittadini e gli amministratori locali, però, per la difficoltà che potrebbero trovare i pazienti colpiti da altre malattie e bisognosi, ad esempio, di chemioterapia: il rischio è che non sia più possibile per i cremonesi rivolgersi alla sanità pubblica nella loro città. Anzi, ci sono casi di tempi d’attesa che superano gli otto mesi mentre si moltiplicano i casi di persone indirizzate dall’ospedale di Cremona alle strutture private, per esami e visite a pagamento, che si tratti di mammografia, visita oculistica o cardiologica o intervento di chirurgia vascolare, che il paziente sia un bambino o un pensionato oltre gli ottant’anni. Matteo Piloni, dai banchi della minoranza, ha segnalato al consiglio regionale che ci sono migliaia di persone che non riescono a prenotare nelle strutture pubbliche di Cremona, Crema e Casalmaggiore. Intanto dal centrodestra e parte del centrosinistra si propone un nuovo ospedale a Cremona, mentre lo stesso direttore dell’Asst Giuseppe Rossi non ha accettato sinora il confronto chiesto dai sindaci sulla medicina territoriale e la prevenzione. Argomenti che si ripresenteranno nelle prossime riunioni tra sindaci, a partire da fine agosto.