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La crisi che non si vede e il fondo di solidarietà di cui non si sa più nulla

CREMONA Nel dicembre di due anni fa l’amministrazione Galimberti presentava il Fondo di solidarietà “da alimentare con il contributo di tutti”, proposto dai sindacati, che si erano attivati assieme all’amministrazione Perri. Nel giro di un anno il fondo per il sostegno delle situazioni di fragilità, causate dalla pesante crisi economica era diventato realtà, per dimostrare capacità di intervento dal basso, con l’aiuto dei cittadini alleati con il Comune. Il funzionamento del teleriscaldamento, le bollette troppo alte rispetto al reddito o alla disoccupazione, assieme al rischio di sfratto erano discussi frequentemente: Luigi Amore, ex assessore, chiede che fine ha fatto il fondo di solidarietà e perché in un anno la commissione welfare sia stata convocata di rado e a volte solo per questioni tecniche. Il dibattito sullo stato sociale è stato azzerato, come se per magia non ci fossero più problemi per nessuno. Il Comune, secondo la critica di Amore, sembra quindi aver rinunciato al proprio ruolo per mettere in primo piano i bonus del governo. In realtà il dramma della fragilità sociale resta pesante, come dimostrano proprio i contributi arrivati dalla Regione, in base a una legge nazionale, per il contrasto della morosità incolpevole.

L’acconto 2016 incassato dal Comune in questi giorni è di 183mila euro per evitare gli sfratti, di cui si parla solo nell’ambito di riunioni riservate in Prefettura. La crisi quindi è acuta ma è messa sotto silenzio. Intanto la nuova legge regionale sui servizi abitativi è diventata realtà: anche i privati possono mettere a disposizione case popolari e in caso di difficoltà le famiglie potranno rivolgersi alle banche. E’ un’impostazione molto criticata dal comitato Antisfratto, che prepara la partecipazione alla manifestazione nazionale di Roma il 27 novembre.

Cult city, appena stanziati 700mila euro per il turismo “dall’Expo al Giubileo”

 

CREMONA L’Expo 2015 non è ancora finito e la giunta Galimberti continua a occuparsene, anzi il cofinanziamento per il quale s’è impegnata la giunta di centrosinistra concerne il titolo “Dall’Expo al Giubileo”, e pazienza se entrambi gli eventi finiti. Sono due i progetti sui quali l’amministrazione sta lavorando: Cult City, per il quale spende 738mila euro oltre al mezzo milione investito dalla Regione, e l’altro è il parcheggio dei camper in via del Sale, poco prima dell’argine del Po, con l’esproprio di un’area di oltre 13mila metri quadrati. La giunta giustifica la spesa per Cult city sostenendo, nella delibera che ha approvato lo schema di convenzione col Pirellone, che si otterrà “un incremento della vivibilità e della rigenerazione urbana e un considerevole ritorno di immagine per la città, capitale della musica e della liuteria, incrementandone la capacità attrattiva nei confronti del turismo, con ricadute favorevoli sul tessuto socioeconomico”.

L’assessore regionale allo sviluppo economico Mauro Parolini ha parlato con ammirazione di Cremona per le sue iniziative sussidiarie e integrate, una delle città che si è impegnata di più nell’iniziativa regionale, che spalma su tutte le province 6 milioni e 400mila euro. I turisti dunque saranno incoraggiati a compiere un “viaggio musicale” a Cremona, dove si faranno lavori per l’apertura al pubblico di Palazzo Grasselli e il recupero di Palazzo Affaitati, la nuova sede dell’Informagiovani e del Centro fumetto. Sarà modernizzato l’infopoint del Comune, il wi-fi sarà federato, saranno migliorati l’arredo urbano e la segnaletica turistica. E ancora si creeranno pacchetti per il turismo scolastico, eventi diffusi, Festival e masterclass. Finora i dati statistici, malgrado anni di annunci e promesse, non parlano affatto di aumento del turismo, inoltre recentemente i gestori dell’hotel Astoria, in via Bordigallo, se ne sono andati, lasciando che sia la proprietà a tenere aperta la struttura, mentre l’Ibis chiuderà entro la fine dell’anno. Ieri in consiglio comunale Luigi Amore, del centrodestra, ha dichiarato la propria perplessità: i progetti a Cremona difficilmente vengono verificati. E poi il Centro fumetto e l’Informagiovani devono davvero rientrare in un investimento per il turismo? L’esproprio di 13mila metri quadrati di terreno in via del Sale, già di proprietà De Dionigi, costa 55mila euro al Comune, per un intervento di valorizzazione motivato con la dicitura “in vista dell’Expo 2015”.