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Serie di proposte grilline ai servizi sociali

Maggiori informazioni ai cittadini, che in vari casi non sanno quali opportunità offrono veramente i servizi sociali: Lucia Lanfredi (M5S) ha proposto all’assessore Mauro Platè, ieri in un incontro cui ha partecipato anche Alessio Antonioli (Fare nuova la città), di pubblicare abbondanti informazioni sia on line che sulle testate freepress. Non tutti sanno e si creano aspettative sbagliate, secondo il M5S, e c’è chi non sa quando deve pagare il ticket o no: sul sito del Comune si trovano tutte le informazioni ma gli anziani non navigano per abitudine come i giovani.  Altra proposta riguarda poi la mappatura del terzo settore, dei comitati di quartiere e degli oratori e altri centri: ci sono persone che si recano ai servizi sociali perché sono sole e possono essere aiutate in altri luoghi, come anche per l’aiuto nel pagamento di bollette o altro, in modo da diminuire il grande flusso di persone nelle sedi dei servizi. Altra proposta grillina è un questionario sull’adeguatezza dei servizi alle aspettative, anche per correggere le une o gli altri: spesso infatti non c’è corrispondenza tra ciò che si crede di poter ricevere dai servizi e ciò che effettivamente viene offerto.

Anche da parte del centrodestra (Obiettivo Cremona con Perri) sono state presentate osservazioni al regolamento d’accesso ai servizi. I contributi per migliorare le vie d’accesso al welfare comunale sono diversi. Il regolamento sarà votato in consiglio comunale probabilmente il 6 febbraio.

Piscina, Platé prosciuga le polemiche

CREMONA Rinunciare all’autosufficienza per entrare in varie forme nelle più disparate forme di alleanze territoriali, anche con soggetti privati, è una scelta strategica del Comune destinata a ripetersi ad ogni opportunità. Dall’area vasta all’Ats con Mantova ad A2A lo schema si ripete e si conferma, secondo una tendenza incoraggiata dalle politiche governative. A proprio modo la futura selezione pubblica per la gestione privata della piscina conferma la regola: grandi proteste delle realtà locali, come le cinque società di nuoto presentatesi con i cartelli durante l’ultimo consiglio comunale, l’altro ieri, e pesante percezione di perdita di potere politico e amministrativo.

La giunta Galimberti sfida a viso aperto ogni critica: per Andrea Virgilio la gara pubblica è segnale di legalità e trasparenza, allo scopo di “rifiutare con determinazione battaglie corporative”, delle stesse società canottieri. Per Virgilio bisogna “evitare la melassa e l’assenza di decisioni di questi anni”: la scelta della gara pubblica è segno di forza, non di debolezza dell’amministrazione. L’assessore allo sport Mauro Platé in consiglio comunale ha giudicato false le informazioni contenute dall’ordine del giorno di Maria Vittoria Ceraso, capogruppo di Obiettivo Cremona con Perri, e ha attaccato frontalmente la gestione della piscina, perché la Federazione italiana nuoto ha applicato tariffe molto superiori a quelle stabilite dal Comune. L’amministrazione infatti ha deciso che la tariffa è 8 euro l’ora più Iva, ma la Fin ha applicato ben 55 euro l’ora a corsia per corsi preagonistici, a carattere commerciale e non agonistico. Il Comune non ne è stato informato. Platé sostiene che basterebbe solo questo dato a dimostrare che la convenzione tra municipio e la Federazione può cessare. Non c’è inoltre valore pubblico nell’affittare spazi per uso commerciale: chi viene penalizzato sono proprio i cittadini. Non è scontato poi che la Fin sia un soggetto pubblico cui concedere l’affidamento diretto, anzi ci sono sentenze del Tar che affermano il contrario. Per la piscina la selezione pubblica è insomma una necessità, che non però non comporta un Project financing ma un Project di servizi. Spiegazioni date da Mauro Platé che però non soddisfano minoranze e società di nuoto, perché l’assessore continua a non considerare i notevoli miglioramenti apportati dalla gestione della Fin sin da luglio. La giunta ha sottolineato la necessità di indire una selezione pubblica: una decisione che viene considerata come un via libera a Sport Management, anche se il centrosinistra di Galimberti parla di una riqualificazione di tutto il comparto, di rilevanti migliorie in arrivo e di tutele per le società locali.

Lettera di Platé alle società di nuoto: il project financing è ecumenico!

Alla cortese attenzione

ASD Canottieri Baldesio

ASD Canottieri Flora

ASD Canottieri Bissolati

ASD Delfini Cremona Onlus

ASD Stradivari Nuoto

 

 

Oggetto: Lettera aperta in merito alla futura gestione della piscina comunale di Cremona

 

Gent.mi,

Vi ringrazio per la vostra lettera che può costituire un contributo prezioso al dibattito che si sta affrontando in sede comunale ed un utile strumento per informare e sensibilizzare i consiglieri che, nel prossimo futuro, avranno più occasioni per confrontarsi sul tema dell’impianto natatorio della nostra città.

Come voi sottolineate la struttura presente a Cremona rappresenta un patrimonio per la città da valorizzare proprio in considerazione del ruolo strategico e del potenziale attrattivo che potrebbe avere. Come mi è capitato di evidenziare più volte negli incontri avuti con voi nei mesi scorsi, questo patrimonio, senza interventi straordinari, rischia di andare perso e l’area andare incontro ad un degrado, mentre dovrebbe essere rilanciata. Non è difficile immaginare che, senza un’azione di riqualificazione e senza un’attenta manutenzione, nel giro di pochi anni la piscina convertibile e gli spogliatoi ad essa annessi seguano le sorti della vasca da 25mt e che anche la piscina da 50mt diventi sempre meno fruibile da parte del pubblico. Già ora il calo dei fruitori dell’impianto è sintomo di questa situazione e rappresenta un campanello d’allarme per una struttura principalmente al servizio dello sport. Tra il 2011 ed il 2014 la frequenza del pubblico per il nuoto libero è calata del 30% (si tratta di circa 15000 ingressi in meno): tale dato fa capire come sia necessario un intervento in modo che l’impianto torni ad essere veramente un luogo funzionale per lo svolgimento di un servizio pubblico, nonché un bene per tutta la città.

 

I punti che sottoponete all’attenzione del Consiglio Comunale mi spingono a fare alcuni chiarimenti e meritano di essere integrati con fatti che riepilogo:

  • In una nota del 23 dicembre 2015 il presidente della FIN regionale chiede che un’eventuale ulteriore convenzione con il Comune di Cremona per la gestione degli impianti natatori abbia i seguenti contenuti essenziali: durata ventennale, impegno formale da parte del Comune a corrispondere 220.000 euro annui, intervento per il risparmio energetico per un importo complessivo di 750.000 euro. L’investimento, secondo la nota, lo si sarebbe dovuto realizzato con la devoluzione di 250.000,00 euro da parte del Comune e con l’anticipazione, da parte della Federazione, di 500.000,00 euro. L’eventuale risparmio energetico cosi ottenuto sarebbe stato principalmente a vantaggio dell’ente gestore, al quale vengono fatturate le utenze, mentre non avrebbe risolto le problematiche strutturali. Mi sembra utile ricordare che questa proposta, pur non configurandosi come project finanncing, ma come affidamento diretto, rappresenta un utile metro di paragone.
  • Questa proposta, sottolineo, era stata preceduta da una nota dell’avvocato della Federazione dove si esprimeva “l’assoluta indisponibilità a valutare ed accettare” le modifiche che il Comune intendeva apportare alla convenzione allora in atto e che avrebbero consentito di poter acquisire, trimestralmente, un dettagliato rendiconto relativo alla gestione dell’impianto (spese per  il personale, per forniture di materiali, attività di manutenzione, pulizia e  altri servizi oltre ai costi energetici, nonché ai ricavi derivanti da  ingressi e utilizzo degli impianti legato ad altre forme di servizio). Per facilitare l’attività richiesta, il Comune aveva anche valutato la possibilità di mettere a disposizione un dipendente da affiancare al personale amministrativo-contabile della Federazione, così da agevolare l’attività  di controllo tanto spesso richiesta proprio dalle società del nuoto.
  • Nella stessa nota venivano dichiarate inaccettabili anche le azioni volte alla promozione di un Comitato per gli Sport Natatori che, secondo le indicazioni date delle società del nuoto, avrebbe dovuto portare ad una maggiore condivisione delle strategie gestionali dell’impianto e delle azioni di sensibilizzazione. Le società del nuoto cremonesi avevano manifestato al momento qualche perplessità ad assumersi la responsabilità della gestione.
  • Nei primi mesi del 2016 l’Amministrazione Comunale è venuta a conoscenza dell’applicazione di una tariffa da parte della FIN alle società di nuoto molto superiore a quanto stabilito nella convenzione con il Comune. Le richieste di chiarimento, che miravano a difendere l’interesse delle società e del Comune, non hanno sortito sino ad ora l’esito auspicato.
  • Nello stesso periodo si è riscontrato un uso degli spazi dati in concessione alla Federazione per finalità non pertinenti agli accordi sottoscritti, elemento su cui l’Amministrazione non ha avuto ancora risposte esaurienti da parte della Federazione.

 

Tali elementi, unitamente alle considerazioni che ho più volte condiviso con voi sulla gestione degli anni passati, hanno portato la Giunta comunale ad esprimersi positivamente sull’ipotesi di selezione pubblica, elemento già ampiamente dalla scorsa primavera. Solo successivamente è stata presentata la proposta da parte di Sport Management che avete avuto modo di analizzare dopo l’approvazione della delibera di fattibilità.

Mi preme sottolineare che la Giunta non ha mai chiesto o promosso alcun project financing, in quanto il compito propulsivo è stato lasciato alla imprenditorialità dei soggetti. Tale procedura prevede, dopo la dichiarazione di fattibilità e dopo eventuali migliorie da apportare al progetto, una selezione pubblica aperta a tutti.

Come è noto, lo ribadisco ulteriormente, al momento la Giunta comunale si è solo espressa sulla fattibilità del progetto, ritenendo che tale proposta possa elevare lo standard del servizio, valorizzare l’area, riqualificare il comparto e restituire alla cittadinanza uno spazio ora abbandonato e degradato, aprendo in questo modo un’ulteriore fase volta per migliorare le condizioni economiche e gestionali che porteranno alla pubblicazione del bando.

Prima della dichiarazione di fattibilità si sono tenute due sedute della competente commissione consiliare, precedute da incontri avvenuti con ognuno di voi singolarmente in primavera e poi da una riunione a luglio con tutte le società che rappresentate. In questa occasione ho raccolto le perplessità rispetto all’affidamento della piscina che ho fedelmente riportato alla Giunta e ad alcuni consiglieri comunali che ne hanno tenuto conto per chiedere ulteriori miglioramenti alla proposta presentata. Ricordo inoltre di avere parlato dell’imminente confronto con i consiglieri nella commissione comunale preposta.

Vorrei evidenziare che nel project financing sono presenti elementi di garanzia per le società del nuoto con sede legale a Cremona sia per quanto riguarda gli spazi acqua sia per quanto riguarda il loro costo, elementi che eventualmente potrebbero essere ulteriormente migliorati. La proposta oraria inserita nel project è comparabile al planning del 2015.

Ritengo doveroso sottolineare che non è automatico che l’ente gestore, pur avendone la possibilità, svolga attività agonistica. Nel caso questo avvenisse potrebbe arricchirsi il panorama sportivo cremonese.

Sottolineo, infine, che nel project financing presentato sono previste manifestazione di carattere regionale e nazionale oltre ad alcune giornate a disposizione, gratuitamente, contrariamente a quanto avviene ora, per eventi sportivi promossi dal Comune.

 

Il rilancio del comparto della piscina comunale è un’opportunità per Cremona e per tutti i  cittadini di avere uno spazio per la salute, il benessere e lo sport per 365 giorni l’anno in una zona che, insieme alle Colonie Padane e al campeggio, in poco tempo sarà interamente riqualificata. La piscina ha bisogno, per i cittadini e per lo sport cremonese, di importanti migliorie gestionali e di importanti interventi. Non possiamo permetterci un ulteriore degrado dell’impianto e dell’area: sarebbe un danno per la pubblica fruizione. Questa scelta apre la possibilità di realizzare un progetto che va a vantaggio di tutti. Da qui l’invito a lavorare con noi in un percorso che può essere di ulteriore miglioramento, all’interno di un confronto costruttivo.

 

Rimanendo come sempre disponibile ad incontrarvi presto anche nel caso fossero necessari ulteriori chiarimenti, vi saluto cordialmente

 

Mauro Platè

Assessore allo Sport

Del Comune di Cremona