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Covid-19, a Vescovato 7 positivi fra i lavoratori del macello Prosus

VESCOVATO CR Sette dipendenti del macello Prosus sono risultati positivi al test del tampone, che nei giorni scorsi è stato esteso a tutti i lavoratori dell’azienda, circa 300, compresi i dipendenti forniti dalle cooperative. I malati di covid-19, alcuni italiani e altri immigrati, sono stati messi in quarantena al loro domicilio, secondo le disposizioni sanitarie. Non risultano casi gravi fra loro, in buona parte residenti nella zona di Cremona, e da quanto se ne sa nessuno è stato ricoverato in ospedale. Uno di loro, l’ottavo positivo, ha ricevuto in questi giorni un esito negativo e dunque può tornare al lavoro la settimana prossima. Nei giorni scorsi tutti i dipendenti sono stati sottoposti al test del tampone. La preoccupazione tra i lavoratori è elevata, malgrado l’indebolirsi dell’emergenza sanitaria nazionale, perché le occasioni di assembramento e di contatto persistono, ad esempio nella sala in cui si timbra il cartellino o nei pressi della macchina del caffé. L’azienda ha fornito una mascherina al giorno ai dipendenti, oltre al gel per l’igiene delle mani, con altri provvedimenti, come gli ingressi separati, per consentire il distanziamento. All’inizio della pandemia, in febbraio, il sindacato Usb ha inviato una lettera alla direzione per sollecitare l’applicazione delle norme di sicurezza sul lavoro. L’azienda ha provveduto, tuttavia la paura rimane.