Tag: Soresina

Grandine e blackout a Soresina

Grandine furiosa cantine allagate, vento gelido forte da far sbattere finestre e porte, blackout dalle 7.30 almeno ad ora, 8.20. Sui tetti delle case si è steso il manto bianco della grandine mentre l’allagamento sale. È una tempesta improvvisa quella che si è abbattuta su Soresina e parte della Lombardia: “Bomba d’acqua su Milano” titolano i giornali. L’allerta lanciata dalla Protezione civile e dai Comuni ha avuto riscontro localmente, dopo una giornata molto afosa e calda. A Casalmaggiore nuvole nere ma niente maltempo, vento nel Cremonese

Operazione dei carabinieri, spacciatori nella rete a Soresina, Annicco e Azzanello

CREMONA Sette persone arrestate e due ai domiciliari e una serie di sequestri di sostanze stupefacenti: 300 grammi di cocaina, 30 di eroina e 100 di hashish. E’ l’operazione Pantera dei carabinieri del nucleo investigativo provinciale, conclusa stamattina, dopo 10 mesi di indagini, per smontare la rete di spaccio che aveva il proprio centro a Soresina, Azzanello e Annicco, ed era diventata un punto di riferimento provinciale. Pantera è il soprannome del capo della rete di spacciatori, marocchino d’origine. I militari dell’Arma hanno monitorato gli assuntori di stupefacenti e gli spacciatori, facendo pedinamenti, filmati e a volte intercettazioni, documentando 15 episodi di spaccio e scoprendo un’organizzazione a più livelli. I gruppi di spacciatori erano due, “Annicco” e “Azzanello”, dai nomi dei due paesi, con a capo un italiano, catturato a Paternò in provincia di Catania, e un marocchino. Uno degli spacciatori era residente nel Centro di identificazione ed espulsione di Torino. Chi intendeva comprare stupefacenti telefonava al cellulare degli spacciatori, che davano appuntamento in luoghi ben noti, dove si praticava usualmente lo spaccio, vicino a locali pubblici oppure a casa propria. I due gruppi erano collegati fra loro: a volte l’uno riforniva di droga l’altro. Altri nove arresti sono stati fatti nel novembre del 2015. L’operazione Pantera è stata coordinata dalla Procura di Cremona, all’inizio dal sostituto procuratore Laura Patelli, poi dal gip Letizia Platé che ha emanato l’ordinanza eseguita stamattina. Alcuni degli arrestati si trovavano già in carcere, altri erano ancora incensurati. Tra gli spacciatori, c’era anche chi si era creato un gruppo di clienti da gestire in proprio, all’interno di una rete diventata complessa e organizzata. Nell’incontro con la stampa di stamattina, presso la caserma Santa Lucia di viale Trento Trieste, il colonnello Cesare Lenti, che ha esposto l’operazione accanto al maggiore Claudio de Leporini, ha dedicato l’operazione al maresciallo della caserma di Soresina Luigi Illustre, scomparso la settimana scorsa.

Soresina, operazione al Niguarda dopo l’infortunio sul lavoro. Il ferito, autonomo sui 70 anni, è stato ricoverato in prognosi riservata

Dopo l’infortunio sul lavoro di venerdì 2, l’ambulanza, da quanto viene riferito, usciva senza sirene dalla Latteria Soresina, per dirigersi verso l’azienda ospedaliera di Crema. Non sono intervenuti i carabinieri per i rilievi: i fatti sono stati poi circondati da versioni differenti. L’infortunato è comunque il titolare della ditta Lanzi di Trigolo e ha un’età meritevole di una vita da pensionato, sui settant’anni o poco più. Dalla Latteria è uscito in ambulanza per il trasporto al Maggiore di Crema, dov’è stato ricoverato in prognosi riservata: sarà trasferito al Niguarda di Milano e operato a fine settimana. E’ caduto smontando un soppalco all’interno del magazzino scorte del latte Uht, nello stabilimento della Latteria di via Landriani. La responsabilità della sicurezza è della stessa ditta Lanzi, carpenterie metalliche, che ha una lunga storia. E’ attiva infatti da mezzo secolo, e come tante altre piccole imprese ha conosciuto anni buoni, dagli anni Sessanta in poi. La ditta ha dato occupazione anche a sette o otto persone nel corso dei decenni, per ridurre il personale al minimo in questi anni. E’ nota a Trigolo la figura del titolare, un coriaceo autonomo che non s’è proprio fermato neanche per l’età e come da ragazzo è andato a lavorare ogni giorno, in circolazione col furgoncino della ditta, che ha resistito alla crisi soprattutto grazie ai lavori richiesti dalla Latteria in questi decenni. All’infortunio si potrebbe essere sommato (la dinamica non è chiara) un malore, dato che si parla di emorragia interna e di due fratture, al bacino e al femore. Le condizioni di salute, per quel che se ne sa, starebbero migliorando.

La caduta però non è da altezza elevata: si parla di circa un metro, è una caduta da una scala. Come mai allora una doppia frattura? E perché un signore sui settant’anni è andato a lavorare ed è salito su una scala? La Latteria, che non ha responsabilità sulla sicurezza in questo caso, ha eseguito una verifica interna e i vertici hanno comunicato che le procedure seguite sono state corrette. Resta il dramma di un altro grave infortunio, ancora: sulle cause le domande superano le risposte.

Tangenziale Sud e centrale a cogenerazione, il Comune di Soresina chiede i danni agli amministratori di Aspm in carica fino al 2011

SORESINA CR Gli amministratori della municipalizzata Aspm di Soresina, in carica fino al 2011, sono chiamati dal Comune, che dell’Aspm è il socio principale, a risarcire i danni patrimoniali per la mancata realizzazione della centrale a cogenerazione e della Tangenziale Sud. Una delibera di giunta ha dato mandato al sindaco Diego Vairani di procedere, come prevede il codice civile, con un’azione sociale di responsabilità. Già la Procura della Corte dei conti della Lombardia mesi fa ha chiesto i documenti sulla Tangenziale Sud, i cui lavori sono fermi da anni. Lo stesso Comune, il 12 agosto, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti per la mancata realizzazione della centrale.  Il bilancio dell’Aspm è già tornato in attivo di 400mila euro. L’azienda sottoposta dal Comune a una razionalizzazione organizzativa in modo giudicato corretto dalla Corte dei conti.

Arriva il canone Rai, bollette della luce in ritardo a Soresina

SORESINA Il pagamento del canone Rai è una delle cause che hanno impedito all’Aspm, municipalizzata di Soresina, che fa parte del gruppo Lgh-A2A, di inviare agli utenti le bollette dell’energia elettrica. Il presidente Marco Ghirri ha confermato che ci sono problemi tecnici, che da due settimane bloccano l’emissione delle fatture. L’altro ostacolo incontrato dalla municipalizzata di Soresina è l’aggiornamento delle tariffe da parte dell’autorità nazionale.