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Quel violino che il diavolo non ama più

Da sinistra il direttore amministrativo Gianluca Bracchi, la violinista Lena Yokoyama e il direttore generale Giuseppe Rossi

Ed è un peccato, perché il diavolo è necessario, come argutamente afferma una nota psichiatra italica. Non che lo si debba seguire: rapportarsi con quel male è però inevitabile. C’è dell’ambiguo infatti nella storia della musica e della cultura occidentale, che sovente ha messo un violino tra le mani del diavolo nelle varie forme che il maligno ha assunto, amando sempre la musica e utilizzandola per mettere a prova noi bipedi implumi, che spesso non meritiamo definizioni più altisonanti, come animale razionale o homo sapiens.

A Cremona però il violino non è romantico: è sdolcinato, convenzionale, tradizionale ed esaltato ossessivamente dalle testate private locali. È un violino sempre positivo, pubblicizzato come un marchio, cui è stata estirpata, con atto castrante, la suddetta essenziale ambiguità e pericolosità: un veicolo promozionale qualunque, che non viene usato per fare musica bensì per promuovere lo stesso strumento ad arco. La musica però, come tale, deve far paura e angosciare, non solo affascinare, o almeno deve affascinare pericolosamente. A Cremona, al contrario, il violino serve come marchio di una città privatizzata, sottoposta all’imperio di un potentato localmente insuperabile, che fa beneficenza e dona all’ospedale dispositivi utili come le visiere. Va sostenuto l’ospedale, vanno difesi i lavoratori della sanità, ma non mi rassicura la presenza così forte dei privati, et dona ferentes.

Di seguito il comunicato ospedaliero.

Consegna speciale questo pomeriggio presso l’Ospedale di Cremona.

Lena Yokoyama (violinista)e Filippo Mondini di (Pro Cremona) hanno consegnato le prime visiere protettive prodotte da Kyocera e destinate ai sanitari.

Ad accogliere il dono Giuseppe Rossi (Direttore Generale) e Gianluca Bracchi (Direttore Amministrativo).

Una donazione dal forte valore simbolico che, attraverso l’indimenticabile l’esibizione di Yokoyama  sul tetto dell’Ospedale, pone al centro dell’attenzione la solidarietà come bene comune per l’umanità.

Questa donazione fa parte delle iniziative lanciate durante la pandemia degli scorsi mesi,

attraverso le quali “Pro Cremona” e l’associazione benefica “Uniti per la provincia di Cremona”

hanno istituito una raccolta fondi volta a dare un contributo economico al dipartimento

sanitario provinciale, duramente colpito dal Coronavirus.

I fondi sono stati raccolti grazie alla vendita dei diritti del video dell’esibizione della

violinista Lena Yokoyama sul tetto dell’Ospedale Maggiore ed attraverso la vendita dei

quadri Tonki raffiguranti le foto più significative del periodo della pandemia.

La donazione di mascherine odierna è la prima donazione ufficiale, ne seguiranno altre da

concordare con l’ASST sulla base dei bisogni Ospedalieri.

L’essenza del violino è un’altra cosa

Il violino, con le sue piccole dimensioni, la forma graziosa, la leggerezza, la portabilità, e lo stesso sistema di produzione del suono, con il contatto fra l’archetto e le corde e la positura del braccio, ha spesso ispirato gli artisti perché dà l’occasione al violinista di sviluppare la propria espressività, nello sguardo e nei gesti, nella stessa figura fisica che sembrerebbe modellata dalla musica. Il violinista può essere anche vagabondo: basta la sua ombra ad evocare la musica. Cremona invece ha scelto di identificarsi in un violino alto otto metri più basamento, fatto d’acciaio, monumentale, senza violinista, dove la musica è trasmessa elettronicamente, denominato “L’anima della città”. Protagonista è la materia elaborata dall’industria, in forme astratte, e dalla tecnologia. Questa è “L’anima della città” scelta e accettata dal sindaco Galimberti e dei suoi sostenitori. Per altri il violino è veramente un’altra cosa. Gli esempi sono numerosi, come mostra il video.

Ci sono altri esempi di monumento al violino

http://www.gardapost.it/2014/07/18/salo-monumento-violino/

 

Nella foto il monumento donato dalla ditta Steel Color (la foto è tratta da www.lanimadellacitta.it) e collocato davanti alla stazione ferroviaria di Cremona, progettato dall’architetto Giorgio Palù.

violino-stazione